Oggi vi voglio parlare di un sito che può far sicuramente comodo a qualcuno dei lettori più giovani del blog dell’Onda. Si chiama Docsity“l’università condivisa” ed è un bell’esempio di utilizzo della rete all’insegna dell’informazione libera e condivisa.
L’idea è venuta ad un giovane laureato del Politecnico di Torino che, aiutato da una team di giovani universitari tra i 20 e 28 anni, manda avanti con successo questo sito. Il progetto è partito circa un annetto fa a Torino ed è nato dall’esigenza di comunicare in modo semplice e veloce e soprattutto per condividere materiali utili per gli esami.
Facendo un giro per il sito, si ha la possibilità di dare un occhio agli appunti e di effettuare il download delle risorse scritte a mano o scannerizzate da altri studenti che collaborano con Docsity. Gli appunti sono suddivisi per materia e sono anche classificati in base alle preferenze degli utenti. Appena iscritti si hanno a disposizione 5 download liberi ma è comunque possibile guadagnare nuovi crediti caricando nuovi appunti o rispondendo alle domande di “Docsity Answer”.
Peccato che ho finito l’università qualche anno fa, altrimenti lo avrei utilizzato sicuramente!
Che il capo ne pensasse una più del diavolo già lo sapevamo ma oggi si è veramente superato….
Il tutto è cominciato con una segnalazione arrivata a Neveralone un po’per gioco un po’per caso… Protagonisti due scoiattolini canadesi in un negozio di fiori ed animali. Fin qui tutto bene, non fosse che queste due piccole creature erano tenute in condizioni pietose e al caldo.
Il capo ha così deciso di comprare i due scoiattoli e sta mattina sono arrivati in quel di Neveralone per un salutino tra le facce incuriosite di tutti. La parte più bella di questa storia sarà lunedì quando i due scoiattoli verranno liberati nel Parco del Ticino e dove potranno finalmente vivere in libertà.
Oggi ho scoperto l’esistenza di un blog abbastanza particolare, si chiama 1000awesomethings (1000 cose stupende) ed è scritto da un tale Neil Pasricha.
Penso che un po’a tutti sia capitato un periodo un po’nero della propria vita, beh per questo 30 enne canadese è coinciso con il divorzio dalla moglie, la malattia di un amico e vari problemi sul lavoro… insomma non propriamente un momento fortunato! Neil ha quindi deciso di cominciare a scrivere questo blog nel quale registra ogni giorno una piccola gioia quotidiana, quel piccolo particolare o momento nella giornata che ti dà un attimo di felicità in mezzo ai malumori della giornata. Nel lungo elenco di cose c’è un po’di tutto: dal dormire in lenzuola nuove, all’annusare una confezione di palle da tennis appena aperta, dal buttarsi sull’erba, al trovare una fila di semafori verdi… insomma quei piccoli piaceri che spesso trascuriamo nella vita di tutti i giorni.
Il blog in pochi mesi è diventato un successo mondiale, è stra letto e l’autore ha già scritto un libro raccontando la sua storia e quella del blog stesso.
Il Sunday Times di Londra e Repubblica.it hanno chiesto ai loro lettori di lasciare un commento… che ne dite? Se ci pensate bene sono sicura che oggi è successo anche a voi qualcosa che vi ha strappato un sorriso, se vi va raccontatecelo!
Se siete tra gli utenti che abitualmente ci chiamano, può essere che vi siate imbattuti in un nuovo spot fresco fresco, che parla dell’acquisto di una stella.
Non vi preoccupate, non è il caldo a farmi delirare, è un’idea originale ed ora vi spiego in cosa consiste. Innanzi tutto segnatevi il sito di Star Registry . Il funzionamento è molto semplice: basta indicare il nome della vostra dolce metà o della persona a cui vorreste dedicare una stella e una data che può essere quella di nascita, un compleanno, di un anniversario… insomma c’è da sbizzarrirsi!
Dopo averla comprata si riceve una sorta di kit stellare, che contiene tutto ciò che dovete sapere sul vostro acquisto. Troverete la mappa delle costellazioni con in evidenza la stella acquistata, il certificato che attesta il battesimo della stella e il dettaglio delle coordinate astronomiche. Riporto dal sito “Ogni stella battezzata viene annotata nel Registro Universale della Volta Celeste depositato in Svizzera e resterà registrata permanentemente”.
Insomma… se alla prossima ricorrenza non sapete cosa regalare e volete stupire, questa è un’idea d’effetto e noi di Neveralone non potevamo che appoggiarla!
Il capo mi ha passato un articolo sulla curiosa storia del santone indiano Prahlad Jani, un signore indiano di 83 anni il quale sostiene di sopravvivere da 70 anni senza cibo nè acqua. Com’è possibile?
La pratica ascetica di Prahlad Jani è nota come breatharianismo (da breath, respiro in inglese) e consiste nel raggiungere il dominio assoluto delle proprie facoltà corporee, consentendo di sopravvivere cibandosi unicamente d’aria, di luce o di prana, l’energia vitale dell’induismo. Nell’articolo si fanno diverse ipotesi sulle capacità del santone, si parla della benedizione di una dea, del potere della meditazione e della ghiandola pineale (il misterioso terzo occhio). Quello che è sicuro è che per capirci un po’di più, Prahlad è stato studiato da uno staff di 30 persone e tenuto in stretto isolamento sorvegliato da telecamere a circuito chiuso e sembra effettivamente in buona salute.
La storia del vecchietto mi lascia un po’scettica ma è comunque interessante, quello che però fa riflettere, al di là del digiuno, è la completa immobilità di Prahlad, la sua fissità, la sua riduzione a zero del consumo. La conclusione è che il santone risulta essere in salute e con i medesimi parametri fisici di un 25enne.
Non so come sia possibile tutto questo ma mi vien comunque da chiedermi: saremo per caso noi immersi nella nostra società caotica dettata al consumismo e ad essere dalla parte sbagliata?
I miei complimenti a Luca De Biase, giornalista de Il Sole 24 Ore, che il 2 Giugno scorso ha scritto un meraviglioso articolo sulla nuova visione di Nokia dopo il successo dell’Iphone di Apple.
Riporto qui di seguito alcuni passaggi secondo me fulminanti e distintivi:
Marko Ahtisaari, capo della sezione design di Nokia, è incaricato a stendere la sceneggiatura del sequel di Nokia dopo il film “Iphone”.
La Nokia continua a vendere 12 volte di più di Apple, ma ottiene una frazione dell’attenzione conquistata dall’azienda californiana sui media. Il tema non è più quello di vender buoni prodotti ma riconquistare la leadership culturale! Apple è riuscita a ridefinire il business dei cellulari, facendolo diventare un insieme di qualità del design, semplicità e quantità di funzioni, emozione dei contenuti, utilità dei servizi online. Apple ha attivato un nuovo mercato quello delle applicazioni.
Ahtisaari, dal canto suo, passa metà del suo tempo a pensare come ridefinire la relazione tra i telefonini e chi li usa. “Guardo le persone al ristorante. Chine sul loro cellulare, disattente nei confronti degli altri commensali. E penso che c’è qualcosa da migliorare. Per me è più importante che le persone si guardino negli occhi, e che il cellulare se ne stia al suo posto”. L’esperienza offerta dagli smartphone attuali è “immersiva” (si concede alla macchina tutta l’attenzione)…. Nokia non è stile di vita. Nokia serve e facilita la comunicazione tra le persone!
Il progetto di Ahtisaari sembra chiaro. La realizzazione è tutta da vedere.
Ho poco da aggiungere ad un già così esaustivo pezzo di giornalismo. Vediamo cosa la grande azienda finlandese è in grado di fare. Avanti Europa!
…e ancora a proposito di iPad, ho trovato molto tenera la notizia che ha fatto il giro del mondo della 99 enne Virginia Cambell dell’Oregon che grazie al nuovo nato di casa Apple, è tornata a due dei suoi più grandi piaceri: leggere e scrivere.
L’anziana signora nonostante soffra di glaucoma, malattia che le impedisce di vedere bene, ha iniziato a scrivere poesie e a guardare le foto proprio grazie alla possibilità che dà l’iPad di aggiustare la luminosità della pagine e aumentare la grandezza dei font con qualche semplice tocco dello schermo.
L’iPad si è dimostrato essere uno strumento semplice, immediato ed intuitivo anche per una nonnina che non ha mai avuto un computer prima d’ora.
Scettici o meno nei confronti dell’iPad (e di questa pubblicità gratuita ad Apple), bisogna convenire che la vicenda della nonnina americana oltre ad essere tenera (guardatevi il video qui sotto) è una bell’esempio che fa pensare a come il progresso tecnologico si abbia davvero quando la tecnologia è alla portata di tutti.
La donna è stata così contenta del suo nuovo regalo da aver composto un limerick (brevi versi con regole molto rigide) in suo onore:
To this technology-ninny it’s clear
In my compromised 100th year,
That to read and to write
Are again within sight
Of this Apple iPad pioneer.
Quando la tecnologia aiuta e non rende schiave le persone può solo essere utile, o no?
Venerdi scorso ho avuto la fortuna di giocare con la nuova tavoletta della Apple, l’IPAD! Oggetto di design magnifico… proprio un bel giocattolo… ma sicuramente non una rivoluzione tecnologica.
Apple conferma di essere mille anni avanti rispetto ai concorrenti quanto a design; nuovamente ha creato un oggetto di culto tanto che la moda stessa si sta adeguando… creando giacche, gillet, ed abiti con specifiche tasche (più larghe) per portare sempre con sè questo non tanto piccolo strumento.
John Elkann scrive sul Il sole 24 ore “Più comodo del PC, ma il libro resisterà”…cosa vorrà dire? Bè secondo me non lo sa neanche lui… perchè in effetti l’articolo parla di tutt’altro; da bravo editore fa sapere che “la Stampa” è al lavoro (…un pò in ritardo rispetto a Corriere della Sera e Il sole 24 ore) per modificare il proprio sito e creare una versione, chiaramente a pagamento per l’IPAD! Mah!!!!!
Concludo con una citazione: Edoardo Segantini scrisse sul Corriere della Sera “L’IPAD come la Wii-Fit: avrà successo perchè se ne può fare a meno”. Battuta ripresa da una vignetta dell’Herald Tribune dove si vede Steve Jobs che con l’indice ieraticamente sollevato, davanti una platea fitta di fedeli, promette “semplificherà molte cose che prima non avete mai dovuto fare!”.
Neveralone vuole allargare la sua rete commerciale e sta cercando AGENTI in tutta Italia per promuovere localmente il nostro mezzo pubblicitario.
Se ci conoscete e avete già provato il nostro servizio, avrete sentito prima di parlare con uno dei nostri operatori un breve spot pubblicitario che è ciò che permette di assorbire i costi della chiamata. Il nostro spazio pubblicitari ha molte similitudini con la radio: è vocale quindi viene ascoltato, è locale ma anche nazionale (per chi vuole espandersi sul territorio). La grande differenza è che con noi il contatto è certo e certificato e non stimato da Audiradio!
E allora… hai uno spirito giovane e dinamico? Pensi di essere capace di trasferire con entusiasmo le possibilità di questo nuovo mezzo pubblicitario nella zona in cui vivi? Sei alla ricerca di un lavoro con ottimi benefits?
Noi siamo pronti da subito a lavorare con te!
Contattaci tramite info@never-alone.com oppure allo 0321.050150. Ti aspettiamo!
La primavera finalmente sembra arrivata (meteo permettendo!) e con la bella stagione si risvegliano la natura e gli ormoni, si fa il cambio delle stagioni… insomma ci siamo capiti: le solite ovvietà che si dicono in questo periodo dell’anno!
Anche in Neveralone la bella stagione ha portato qualche evoluzione: innanzitutto il team operativo si è spostato ai piani alti in un open space che ora è piacevolmente avvolto dal vociare degli operatori.
Il secondo non è propriamente un cambiamento, quanto una novità. A partire da metà aprile è partita la nuova campagna pubblicitaria di Neveralone ideata dall’agenzia Grey di Milano. Oltre che su free press, i grandi punti di domanda neri di Neveralone sono diventati protagonisti di quattro simpatici spot in molte sale della nostra penisola (li avete visti?!? ecco il link al nostro canale youtube).
Un retroscena particolare? Uno dei video è stato censurato dai cinema perchè ritenuto “off limits”, un po’troppo osè… Insomma più erotico dello spogliarello di Kim Basinger in 9 Settimane e Mezzo, più lussurioso di Jessica Rabbit e più provocante di Demi Moore in Striptease… non c’è uomo che possa resistere al fascino dello strip… e un punto di domanda secondo voi come può reagire?