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Murdoch contro Skype

giovedì, 12 agosto 2010

Questa è proprio bella! Anzi è una notizia che ha dell’incredibile!

Rupert Murdoch ha avviato attraverso la BSkyB una battaglia legale contro Skype… e  fino qui tutto ok… se non per il fatto che secondo il magnate la parola SKY sarebbe  di sua proprietà!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

NO COMMENT!

Buon Ferragostologo Skype

Ipad vs Ozio: il caso del Sig. Bregman

venerdì, 30 luglio 2010

Ipad di AppleQuesto è lo strano caso del Sig. Peter Bregman, consulente ed autore della prestigiosissima Harvard Business Review, che dopo una settimana con il magico Ipad, lo ha riportato al negozio!…

“il problema non era l’Ipad, anche se ha dei piccoli nei. NO, il problema ero io!”, ovvero, il Sig. Peter si sentiva in disagio per l’eccessiva facilità dello strumento. “E’ troppo ben fatto! ed alla fine non ci sono mai 5 minuti liberi”.

Il Sig. Bregman conclude: “Voglio annoiarmi di nuovo perchè la noia è una cosa preziosa che costringe la mente a vagare alla ricerca di qualcosa di eccitante ed interessante. La noia è la chiave per la creatività.”

Personalmente sono divertito dall’atteggiamento del Sig. Peter, che ha trovato la forza di dire basta all’ossessione di riempire tutti gli spazi della giornata (internet, blog, zapping alla tv…)  e soprattutto il coraggio di staccarsi da un oggetto status simbol così forte e trendy! Ma  vorrei suggerirgli (chissà se mi leggerà?!??!!) che come disse Milan Kundera “nel nostro mondo l’ozio è diventato inattività, che è tutt’altra cosa: chi è inattivo, è frustrato, si annoia, è costantemente alla ricerca del movimento che gli manca. L’ozio invece è la sapienza dellla lentezza, il conoscere a meraviglia la tecnica del rallentando”. Quindi è giusto non essere più schiavi degli impegni, ma attenzione ozio non è noia. La noia uccide, l’ozio ci rende creativi! Bisogna insomma concedersi più spazio per ritornare a “gustarsi” con calma e pacatezza la vita!

Prosit!

Le super tette! Nuove tecnologie per sfruttare il sesso femminile

venerdì, 30 luglio 2010

Aphrodite di MazingaQuesto che vi vado a raccontare ha veramente dell’incredibile!… Vi ricordate Afrodite A, il robot-compagna di lotte stellari di Mazinga Z, che sparava tette perforanti? Ecco, la notizia che ho trovato su Sette del Corriere della Sera, mi ricorda un pò quel tipo di donna robot!

Oggi infatti  il seno femminile è diventato oggetto di studi scentifici sulle nuove fonti rinnovabili! Da non crederci! Ma è proprio così…

Due sono gli esperimenti in corso:

1. produrre energia dall’ondeggiamento delle “tette” (se grosse meglio)! (San Francisco)

2. installazione di micro pannelli solari sul reggiseno (anche qui se abbondanti… meglio)!  (Giappone)

Femministe ribellatevi…!!!!! dopo la donna oggetto stile veline, c’è una nuova frontiera: la donna carica batteria per il proprio cellulare o Ipod!!!!!!

ASSURDO!

Nokia vs Apple: due filosofie completamente diverse

mercoledì, 16 giugno 2010

I miei complimenti a Luca De Biase, giornalista de Il Sole 24 Ore,  che il 2 Giugno scorso ha scritto un meraviglioso articolo sulla nuova visione di Nokia dopo il successo dell’Iphone di Apple.

Riporto qui di seguito alcuni passaggi secondo me fulminanti e distintivi:

Marko Ahtisaari, capo della sezione design di Nokia, è incaricato a stendere la sceneggiatura del sequel di Nokia dopo il film “Iphone”.

Marko Ahtisaari NokiaLa Nokia continua a vendere 12 volte di più di Apple, ma ottiene una frazione dell’attenzione conquistata dall’azienda californiana sui media. Il tema non è più quello di vender buoni prodotti ma riconquistare la leadership culturale! Apple è riuscita a ridefinire il business dei cellulari, facendolo diventare un insieme di qualità del design, semplicità e quantità di funzioni, emozione dei contenuti, utilità dei servizi online. Apple ha attivato un  nuovo mercato quello delle applicazioni.

Ahtisaari, dal canto suo, passa metà del suo tempo a pensare come ridefinire la relazione tra i telefonini e chi li usa. “Guardo le persone al ristorante. Chine sul loro cellulare, disattente nei confronti degli altri commensali. E penso che c’è qualcosa da migliorare. Per me è più importante che le persone si guardino negli occhi, e che il cellulare se ne stia al suo posto”. L’esperienza offerta dagli smartphone attuali è “immersiva” (si concede alla macchina tutta l’attenzione)…. Nokia non è stile di vita. Nokia serve e facilita la comunicazione tra le persone!

Il progetto di Ahtisaari sembra chiaro. La realizzazione è tutta da vedere.

Ho poco da aggiungere ad un già così esaustivo pezzo di giornalismo. Vediamo cosa la grande azienda finlandese è in grado di fare. Avanti Europa!

Un IPAD tra le mani…

domenica, 30 maggio 2010

Venerdi scorso ho avuto la fortuna di giocare con la nuova tavoletta della Apple, l’IPAD! Oggetto di design magnifico… proprio un bel giocattolo… ma sicuramente non una rivoluzione tecnologica.

Apple conferma di essere mille anni avanti rispetto ai concorrenti quanto a design; nuovamente ha creato un oggetto di culto tanto che  la moda stessa si sta adeguando… creando giacche, gillet, ed abiti  con specifiche tasche (più larghe) per portare sempre con sè questo non tanto piccolo strumento.

John Elkann scrive sul  Il sole 24 ore “Più comodo del PC, ma il libro resisterà”…cosa vorrà dire? Bè secondo me non lo sa neanche lui… perchè in effetti l’articolo parla di tutt’altro; da bravo editore fa sapere che “la Stampa” è al lavoro (…un pò in ritardo rispetto a Corriere della Sera e Il sole 24 ore) per modificare il proprio sito e creare una versione, chiaramente a pagamento per l’IPAD! Mah!!!!!

Concludo con una citazione: Edoardo Segantini scrisse sul Corriere della Sera “L’IPAD come la Wii-Fit: avrà successo perchè se ne può fare a meno”. Battuta ripresa da una vignetta dell’Herald Tribune dove si vede Steve Jobs che con l’indice ieraticamente sollevato, davanti una platea fitta di fedeli, promette “semplificherà molte cose che prima non avete mai dovuto fare!”.

Buon divertimento!

La mia peggiore ossessione…

lunedì, 12 aprile 2010

Vi giuro che questa è l’ultima volta che ne parlo… anche perchè credo che sia veramente arrivato il momento che mi liberi da questa vera e propria ossessione (almeno spiritualmente parlando!)


MURDOCH getting
lonely inside his walled garden: così recita un articolo apparso settimana scorsa su Gigaom, il mio blog preferito… L’ottantenne, definito da Zachary Adam Cohen “a visionary who lost his vision”, di nuovo all’attacco non solo di Google ma ora anche di Yahoo e Microsoft. “We are going to stop people like Google or Microsoft or whoever from taking stories from nothing… there is a law of copyright and they recognise it. They take (news content) for nothing. They have got this very clever business model”… così Murdoch riferiva nell’ultima intervista rilasciata sollevando nuovamente la necessità di far pagare le notizie online… però per ora è l’unico ad aver bloccato i  contenuti della propria testata online…Continua imperterrito per la sua strada come un bulldozer… speriamo per lui che un giorno si fermi, si volti e si accorga di essere rimasto da solo! Good luck my dear obsession!

Wifi, l’Italia e la Legge Pisanu

lunedì, 5 aprile 2010

Era di qualche giorno fa l’articolo “Wifi, che paura!”, di Nova24 (inserto del giovedi del Sole 24 Ore). Di nuovo il tema dell’arretratezza italiana in tema di accessi liberi ed aperti ad internet, e questa volta per colpa di una misura antiterrorismo, come prevede la legge Pisanu 155/2005.

Per chi non conosce l’argomento, questi i punti chiave:

1. In Italia nessuna biblioteca, azienda privata o pubblica può dare libero accesso alla propria rete wifi se prima non ha fotocopiato o scansionato il documento di identità dell’utilizzatore, si è attrezzata per controllare gli accessi alle singole postazioni ed i software utilizzati dagli utenti; inoltre è obbligata a registrare anche le informazioni relative alla navigazione degli utenti ed a vietare l’utilizzo della chat.

2. La Legge Pisanu 155/2005 non è stata una direttiva europea: pertanto ad oggi l’Italia è l’unico paese in Europa ad avere un regolamento così severo e ristrettivo sull’utilizzo delle reti Wifi aperte. Non per niente in Francia ci sono 5 volte le reti Wifi esistenti in Italia!

3. Nemmeno Il Patriot Act USA, approvato dopo 11 Settembre 2001, prevede l’identificazione di chi si connette ad Internet da una postazione pubblica, o da rete pubblica. A quanto pare per la sicurezza Americana questo non rappresenta un rischio alla sicurezza nazionale.

In pratica, come scrive Luca Salvini, “la differenza è tutta nel benvenuto: a New York -si accomodi le spieghiamo come fare a collegarsi-, a Milano -se proprio lo devi fare fallo, ma senza il tuo laptop, e sappi che ti spiamo-.”

Sul finire del 2009, è nata anche una carta per la liberazione del Wifi italiano: imprenditori, politici, manager, blogger, giuristi e altri hanno firmato per proporre un testo alternativo al Decreto Pisanu,  per evitare che il Wifi venga strozzato ancora dalle misure questurine in vigore. Per alcuni questa è “una boiata“; io ritengo invece che la realtà dei fatti è qui di fronte agli occhi di tutti, e soprattutto di quelli che sfoggiano Ipod touch, Iphone…ed a breve Ipad… in Italia è rarissimo trovare un Hot spot, libero, aperto, accessibile e soprattutto gratis… mentre  a New York e non solo è difficile scegliere tra le numerose reti disponibili!

Lunedì dell’Angelo, Internet e Carlo Maria Martini

lunedì, 5 aprile 2010

Venerdì 26 Marzo, Il Sole 24 Ore ha riportato un’interessantissima intervista di Gianni Riotta a Carlo Maria Martini. Ve la ripropongo, in formato super short con i passi per me più rappresentativi, oggi lunedì dell’Angelo, perchè sia per tutti voi spunto di maggiori riflessioni (spero!)!

G.R. ” Quando lei guarda i nuovi media, è più animato dalla speranza che conoscere la verità rende liberi oppure più preoccupato dalla scelta delle tenebre’”

C.M.M. ” Sono piuttosto contento che i media ci siano, siano molto ampliati: io stesso ne faccio uso molto volentieri, quindi mi muove di più la fiducia che i media creino ponti tra la gente. Poi si possono anche usare male, però lo scopo di comunicare è molto bello.”

G.R. ” … qualche anno fa Lei aveva parlato di televisione e radio come elementi di un Cantico delle Creature della comunicazione del nostro tempo. Internet, i nuovi media possono fare parte di questo universo?”

C.M.M. ” Si, certamente ne fanno parte perchè il progetto di Dio è un progetto comunicativo, cioè ampliare la comunione tra uomini, e anche il progetto eterno di Dio sarà una grande comunione di tutti con tutti…” e poi continua “ritengo che questi media mettono le persone anche molto isolate (in Africa e nei paesi in via di sviluppo) in comunicazione con un mondo più vasto. Quindi ritengo che è una benedizione di Dio…”

Carlo Maria Martini

G.R. “Parlando di internet Lei cita Platone… Da quali teorie deriva internet?”

C.M.M. ” In verità non saprei dire, però la Lettera a Diogneto è molto importante (La Lettera a Diogneto, un testo cristiano del II secolo di autore anonimo,dice che i cristiani nè per ragione, nè per voce, nè per costumi sono da distinguere dagli altri uomini. Infatti non abitano città proprie, nè usano un gergo che si differnzia, nè conducono un genere di vita speciale. La loro dottrina non è nella scoperta del pensiero di uomini multiformi, nè essi aderiscono ad una corrente filosofica umana, come fanno gli altri… Vivono nella loro patria come forestieri; partecipano a tutto come cittadini e da tutto sono distaccati come stranieri. Ogni patria straniera è una patria loro, e ogni patria è straniera).”

G.R. “Lei ha passato la sua vita nelle biblioteche. Dia un consiglio ai ragazzi che si siedono davanti a internet e hanno la biblioteca di tutto il sapere del mondo a portata di tastiera.”

C.M.M. “E’ lo stesso, come in una biblioteca grande, dove ci vuole un criterio di scelta. Non posso andare in biblioteca e prendere i libri così a caso. Devo sapere cosa voglio, qual’è la via che debbo seguire, quali sono le persone che posso ascoltare. Quindi credo che i giovani debbano fare molta attenzione ai motivi della loro scelta.”

Murdoch e l’IPAD! La coppia più bella del mondo…

venerdì, 12 marzo 2010

Vi ho mai detto che sono un accanito lettore di Gigaom, un sito/blog  che quotidianamente fornisce notizie GRATUITAMENTE (alla faccia del caro Murdoch!!) sulle emergenti tecnologie e sui “leading innovators”. Bene, oggi come ogni giorno, ricevo la newsletter con i nuovi fatti del giorno e… leggo la seguente notizia: “Video: Rubert Murdoch loves the Ipad, hates search“… ed ho pensato: “… ci risiamo!”…

Ma  per il carissimo Murdoch pensare di andare in pensione non è possibile? Essere il 131esimo uomo più ricco del mondo, con un capitale valutato di 4.000.000.000 $ (ho voluto apposta mettere tutti gli zeri per farvi capire quanti sono!), non gli basta? Perchè si ostina a rilasciare notizie ed interviste (per favore guardatevi quella rilasciata a Dubai!!!) che “mi fanno cadere le braccia”? Perchè si ostina a  credere che gli “e-readers” saranno la salvezza alle sue testate giornalistiche, perchè così si potrà far pagare le notizie? INTERNET è FREE… e se si pensa che la massa pagherà mai solo un centesimo per anche mezza parola ci si sbaglia!

Ho già avuto modo di scriverlo, ma ora ho la necessità di ribadirlo: oggi il modo di fare notizia e comunicarla è cambiato! Siamo di fronte ad una svolta epocale. L’altro ieri leggevamo il nostro bel giornalone di carta in bianco e nero… esistevano delle redazioni mastodontiche e tutto era concentrato nelle mani di pochi. Oggi surfiamo tra una notizia e l’altra, scegliendo cosa approfondire e soprattutto avendo la libertà di poter scegliere dove leggere la notizia, lì dove ci sentiamo più sicuri della “sincerità” e della “veridicità” dell’informazione (blog e forum inclusi!). Se l’industria giornalistica è in crisi, sarà necessario ristrutturarla come tanti altri settori sono stati pesantemente ristrutturati (parlo putroppo per esperienza diretta). Non ritengo possibile continuare a sostenerla trovando antiquati politico-lobbistico escamotages. Il mondo va avanti, la cultura umana cambia e si sviluppa; tutte le forme che tendono a fermare questa evoluzione non possono che soccombere.

Recognizr: la salvezza per noi poco fisionomisti!

mercoledì, 10 marzo 2010

Vi è mai capitato di incontrare qualcuno… e di non ricordarvi non solo il nome ma anche dove lo avete già visto od incontrato? Bè i fisionomisti più esperti risponderanno “MAI”… mentre quelli come me che non si riconoscono neppure allo specchio… sicuramente annuiranno convinti!
Ecco, oggi la soluzione è un software che sembra tratto da una spy story: si tratta di RECOGNIZR, prodotto dalla svedese TAT (The Astonishing Tribe), che consente di utilizzare il telefono per riconoscere una persona e accedere a tutta una serie di servizi web e/o profili di social network ad essa connessi. E’ un’applicazione per smartphone (per ora funzionante solo su Android), presentata alla scorsa edizione di Mobile World Congress di Barcellona. Incredibile! Guardatevi voi stessi il seguente video:  http://www.youtube.com/watch?v=5GqJHaNRlas

E’ un misto di Augmented reality, di cloud computing, e di biometria…

Un avviso a coloro più sensibili alla questione privacy: levate gli scudi! d’ora in avanti non potrete più stare tranquilli quando uscite di casa… sarete sicuramente … riconosciuti …anche senza il vostro consenso!