Ogni giorni amici, giornalisti, clienti e fornitori mi chiedono da dove è nata questa idea di Neveralone. La mia risposta è sempre la stessa: volevo creare un servizio che potesse diventare quell’amico fidato da chiamare nei momenti di bisogno. Ma nel corso di questi trascorsi mesi devo riconoscere che il potenziale di Neveralone si è svelato andare ben al di là.
Innanzitutto all’inizio credevo che la gente lo contattasse SOLO per bisogno; oggi molti lo chiamano anche per sfizio (es. sapere la data di nascita dei politici oppure sapere il risultat
o delle partite… ops magari per qualcuno quest’ultimo è proprio un bisogno… non me ne vogliate!); ma esiste una parte di utenti che hanno riconosciuto in Neveralone e nei suoi giovani operatori un aiuto, nel senso più sociale del termine. Ebbene si, ciechi ed ipovedenti, persone con problemi sociali, anziani e tanti altri ancora sono coloro che trovano in Neveralone una soluzione a parte dei problemi della vita di tutti i giorni (quanti di voi hanno mai riflettuto sulle difficoltà per ciechi ed ipovedenti di utilizzare internet, anche se si dice che gli screen reader software risolvano completamente il problema).
Questa rivelazione mi ha portato recentemente a fare alcune riflessioni importanti sul futuro, scaturite anche da due temi salienti:
1. Secondo voi, qual’è il tasso di analfabetizzazione in italia?… su coraggio… non credo che possiate neanche lontanamente avvicinarvi. Secondo l’UNLA (Unione Nazionale per la lotta contro l’analfabetismo) quasi 6 milioni di italiani sono totalmente analfabeti, cioè non sanno ne scrivere ne leggere! Rappresentano il 12% della popolazione. Non starò qui a dilungarmi su questo dato agghiacciante, ma vi suggerisco di andare almeno a sbirciare su Wikipedia la voce “analfabetismo”.
2. Qualche anno fa il rapporto “Investire nel bel paese” presentato da Legambiente e Confcommercio allertò le istituzioni che i comuni con meno di 2000 abitanti sono 3644, e quelli a rischio disagio sono 1867, vale a dire 23% del totale. Il rapporto così cita: “si passa dall’Italia delle produzioni tipiche, di forte attrattività turistica ai municipi con cittadini anziani e/o depauperati, afflitti da servizi insufficienti…”. Nel 2001 il Parlamento ha presentato una proposta di legge a riguardo dal titolo “Misure per il sostegno delle attività economiche, agricole, commerciali e artigianali e misure per la valorizzazione del patrimonio naturale e storico-culturale dei comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti.
Questa declinazione di Neveralone mi onora, anche se oggi ancora di limitata diffusione. Ma credo che il potenziale sociale c’è e può essere maggiormente sviluppato non appena Neveralone dimostra di essere profittevole e quindi di avere le risorse anche economiche per andare a fare del bene lì dove c’è analfabetizzazione e dove mancano le strutture di base. Nell’attesa di questo prossimo futuro, io ho già iniziato a fare qualcosa … sono entrato in contatto con Rose Schuman, americana dell’East Coast, e fondatrice di Question Box, una iniziativa alla Neveralone ma no-profit per i paesi in via di sviluppo; entrambi ci siamo detti interessati delle reciproche iniziative e ci siamo ripromessi di sentirci nuovamente a breve per valutare possibili opportunità da sviluppare congiuntamente.